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di Expo Arbëria
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Gli esuli trovarono rifugio principalmente nelle aree interne dell'allora Regno di Napoli, i cui sovrani erano alleati di Giorgio Castriota Skanderbeg.

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Skanderbeg (1405–1468) è la figura di riferimento per tutto il mondo albanese oltre che per l’Arbëria.
Nobile condottiero, guidò per oltre venticinque anni la resistenza contro l’Impero Ottomano, difendendo l’indipendenza dei principati albanesi e divenendo simbolo di libertà, coraggio e unità nazionale. La sua morte segnò l'inizio dell'avanzata ottomana, e spinse molti albanesi a cercare rifugio in Italia.
Inizialmente le comunità fondate, ripopolate o comunque con una consistente popolazione di origine albanese erano centinaia, oggi sono notevolmente diminuite, quelle attualmente riconosciute sono 49 (46 Comuni e 3 frazioni di Comuni non arbëreshe), dislocate in 7 regioni:
Abruzzo
Provincia di Pescara
Basilicata
Provincia di Potenza
Calabria
Provincia di Catanzaro
Provincia di Cosenza
Provincia di Crotone
Campania
Provincia di Avellino
Molise
Provincia di Campobasso
Puglia
Provincia di Foggia
Provincia di Taranto
Sicilia
Provincia di Palermo
Complessivamente, l'Arbëria conta oggi una popolazione residente di circa 100.000 abitanti, mentre la popolazione etnica nel resto d'Italia ammonta a diverse centinaia di migliaia.
Tra le comunità non più arbëreshe si possono ricordare, solo per citarne alcune, Pievetta e Bosco Tosca, attuali frazioni del Comune di Castel San Giovanni (Emilia Romagna); Pianiano, attuale frazione del Comune di Cellere (Lazio); San Giorgio Ionico (Puglia); Rionero in Vulture (Basilicata); Curinga, San Lorenzo del Vallo, Rota Greca (Calabria); Biancavilla, Bronte, San Michele di Ganziaria e Sant'Angelo Muxaro (Sicilia).